La Libreria
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BookFelix… è

 

è una di quelle creature che nessuno aveva previsto, come quei figli che vengono quando non li aspetti più e che portano con sé un’infinita gioia e altrettanta preoccupazione.

 

Sono passati oltre 40 anni da quel pomeriggio in cui misi piede per la prima volta in una libreria, non avevo ancora 12 anni e i miei interessi erano ancora, e solo, “fra la Via Emilia e il West”. Guccini non me ne vorrà, ma anche se i miei tempi sono di molto successivi a suoi, i miei ricordi più puri si sono fissati in bianco e nero.

 

Gli ultimi.

 

In pochi anni il colore avrebbe cambiato il mondo, quello dei ricordi e quello reale, e tutte le scale delle sue sfumature avrebbero portato via innocenze e certezze.

 

Già in quel pomeriggio ero comunque passato dietro il banco e da lì nel seminterrato dove si immagazzinavano i libri scolastici usati, libri da rincollare, riparare, rendere ancora fruibili e vendibili.

 

Un gioco nuovo.

 

Un gioco che attraverso tutti i suoi ruoli non ho ancora smesso di giocare.

 

Ho passato la vita, mio malgrado, fra gli alti e i bassi dei libri, e non solo sugli scaffali.

 

C’ero quando ancora si voleva leggere,

 

c’ero quando ancora si poteva leggere,

 

c’ero quando si leggeva senza dirlo,

 

c’ero quando si leggeva e si era strani,

 

c’ero ancora quando non si leggeva più e

 

ci sono ancora oggi,

 

quando non vogliono proprio che leggiamo.

 

L’attacco portato oggi al libro (a quello che è, come è e ancor di più come sempre a quello che rappresenta) è adeguato ai nostri tempi e cioè subdolo e di inaudita violenza.

 

Si è scelto di pubblicare tutti, perché si fa fatturato e…

 

perché con tanto “pluralismo” intellettuale,

 

la cacofonia (lasciate correre l’onomatopeicità)

 

… dicevo, la cacofonia culturale, si è sparsa a macchia d’olio, e si sa, vallo a trovare un libro… nascosto tra i “libri”… e gli ipertecnologici?... non dimentichino mai che il loro mo(n)do di essere è “attaccato a una spina” e il mondo “globalizzato” è sempre più accentratore, e a lume di naso… non so se…

 

Sono a tutt’oggi convinto che io avrei potuto fare bene qualsiasi cosa, ma “dei d’olimpo e umana gente mi costrinsero un giorno a navigare”

 

ed è con questa convinzione che non mi appago di una precisa, se pur sempre più ampia e soddisfacente connotazione geografica, così ho radunato attorno a un’idea, una motivata ciurma di laureati in lettere e “cose”. Con loro abbiamo sciolto questa vela virtuale, e forti ormai di questa ultra quarantennale esperienza, siamo salpati, certi seppur contro ogni vaticino, di poter offrire ancora la nostra serietà, professionalità, celerità ed esperienza in… porti sconosciuti prima.

 

Valter Pastori

titolare dell’azienda

Libreria BookFelix